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| Paté
di fegatini |
| 300
g di fegatini di pollo (meglio ancora se di anatra e di
caccia) - 330 g di burro - due scalogni - due foglie di
salvia - un filetto di acciuga salata - un bicchierino
di brandy spagnolo - due bicchieri di vino bianco aromatico
(gewurz-traminer) - 50 g di scorzone o di tartufo dinverno
(Tuber aestivum o brumale) - 30 g di Tuber melanosporum
- 3 fogli di colla di pesce - un cucchiaino di aceto bianco
- 50 g di cetriolini sottaceto - pepe nero e sale. |
| Fate
ammorbidire lo scalogno con la salvia e trenta g di burro,
unite i fegatini e cuoceteli (10/12 minuti) bagnando con
un bicchiere di vino bianco e salando a fine cottura.
Mettete la scorza del tartufo meno pregiato in 3 dl dacqua
acidulata con laceto. Portate a bollore e fate ridurre
di un terzo, poi filtratela e rimettetela sul fuoco a
fiamma molto bassa con il restante vino e la colla di
pesce finché questa non si è ben sciolta.
Aggiustate di sale. Versatela in uno stampo per lo spessore
di un centimetro e mettetela in fresco. Raffreddate anche
la parte restante. Mettete tutti gli altri ingredienti
tranne i cetriolini, il melanosporum e compreso il sugo
di cottura dei fegatini nel frullatore fino ad ottenere
un composto omogeneo. Aggiustate di sale e pepe. Coprite
lo strato di gelatina con fettine sottili di nero pregiato,
poi versate nello stampo il paté. Fate raffreddare.
Quando è pronto, sformate e rivestite il perimetro
esterno con i cetrolini tritati fini. Completate la decorazione
con la restante gelatina spezzettata in modo da ottenere
dei piccoli cristalli. Servite con crostini. |
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